È una magia che non ha trucchi, è pura alchimia quella tra Giuseppe e i suoi cavalli, Drago su tutti: ha affermato più volte di riuscire a comprendere lo stato d'animo di questi animali meravigliosi, come se gli parlassero. Le tappe salienti del suo percorso diventano il filo conduttore del volume, disponibile negli store online e nelle librerie, Io sono Drago. Giuseppe Colapinto: the Arabian Dream (Zoraide Editore) della giornalista e scrittrice Rossella Montemurro.
Io sono Drago è la biografia di Giuseppe Colapinto, responsabile del Centro Equestre DG Arabian Stable di Gioia del Colle (BA), referente Puglia Sef Italia per la doma in libertà, allievo dell'Accademia Gala d'oro di Verona, protagonista dello spettacolo Arabian Dream, addestratore di cavalli, mule trainer e liberty freestyle. La sua crescita, umana e professionale, va di pari passo con il rapporto unico e profondo con Drago, il cavallo arabo con il quale ha condiviso le esperienze più belle e significative: "È un ragazzo con l'energia dei suoi neanche trent'anni e la saggezza di una persona matura. – spiega l'Autrice – Non ha problemi a definirsi testardo come un mulo, ed è proprio nell'ostinazione il segreto che gli ha permesso di raggiungere i suoi sogni. Certo, ce ne sono ancora tanti altri da realizzare ma riuscire, alla sua età, a rendere docili animali per natura imprevedibili come i cavalli, a galoppare e fare acrobazie senza finimenti, a farli diventare protagonisti indiscussi di uno spettacolo suggestivo, è già un traguardo invidiabile.
E dire che tutto è nato da un cavallo quasi sdomo, Drago. Sono diventati grandi insieme, lui e Giuseppe, riuscendo a instaurare un rapporto basato sull'intuito e sugli sguardi, sulla fiducia e sul rispetto. Drago è "uno di famiglia", è un faro nelle notti buie, è un amico che non lo tradirà mai.
Giuseppe ha avuto l'audacia di fare cose inimmaginabili, di andare oltre assecondando una passione, assumendosi dei rischi pur di inseguire senza se e senza ma i suoi sogni.
Con pazienza e perseveranza, forse anche con un po' di incoscienza, ha realizzato insieme a Dominique, la sua compagna, il Centro Equestre DG Arabian Stable rendendolo un fiore all'occhiello di Gioia del Colle e dell'hinterland, garanzia di professionalità per quanti vogliano avvicinarsi all'equitazione, e struttura qualificata per eventi di ogni genere, Arabian Dream compreso. L'essenza più intima e autentica dei cavalli Arabi è tutta lì, in quelle esibizioni in bilico tra sogno e realtà. E poi ci sono i Murgesi, che lui addestra a Masseria Galeone nel Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca (Taranto), un'altra indole rispetto agli Arabi ma, quando si fanno veri e propri incantesimi, non ci sono razze ingestibili".
Il volume, corredato da alcune tra le foto più belle di Giuseppe con i suoi cavalli, ha la prefazione del sindaco di Gioia del Colle, avvocato Giovanni Mastrangelo mentre un capitolo, L’Arma dei Carabinieri e la conservazione del patrimonio genetico del cavallo Murgese, è stato firmato dal Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca, tenente colonnello Giovanni Notarnicola.
Io sono Drago è edito da Zoraide Editore dell'editrice Serena Cappello, studiosa di psicologia equina ed etologia, che ha curato e tradotto, in esclusiva per l’Italia, i testi del Dr. R.M. Miller.
BIO AUTRICE
Rossella Montemurro, giornalista professionista materana e scrittrice. Laureata in Scienze dell’educazione, ha lavorato per “Il Quotidiano della Basilicata” – occupandosi dei settori "Cronaca" e "Cultura" – “Il Mattino di Foggia”, “Il Mattino di Puglia e Basilicata” e il “Roma”. Ha collaborato con l’emittente televisiva "Antenna Sud”. Attualmente dirige la testata giornalistica online TuttoH24 (www.tuttoh24.info). Collabora con l’agenzia di comunicazione Diotima.
Ha pubblicato per Ediesse Edizioni nel 2004 I giorni di Scanzano (segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata, 2005); per BMG Editrice nel 2010 Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini, pubblicazione autorizzata dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri; per Altrimedia Edizioni nel 2019 Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione; nel 2020 sempre per Altrimedia Edizioni Il mio tuffo nei sogni. Marco D'Aniello, una storia di sport e amicizia (prefazione di Mara Venier, insignito a settembre 2022 in Campidoglio del riconoscimento "Roma premia la Cultura sociale"); nel 2023 Galoppando contro vento. I Western Haflinger di Emanuele Lamacchia. Nel 2024 ha curato per Altrimedia Edizioni A.MA.SA.M. Inclusione e autonomia e un suo racconto è stato pubblicato nell'antologia Dietro il dipinto (Altrimedia)
LA CASA EDITRICE
Zoraide Editore si concentra sulla pubblicazione di libri, guide e manuali, fornendo contenuti informativi e ispiratori per gli amanti dei cavalli, i professionisti del settore e gli appassionati di equitazione.
L’obiettivo principale è quello di condividere la conoscenza, promuovere la cultura e l’educazione equestre, e offrire un’ampia gamma di risorse per aiutare i lettori a migliorare le loro competenze e approfondire la loro passione per il mondo dei cavalli.
Zoraide Editore si propone di essere non solo un punto di riferimento per i lettori, ma anche una piattaforma che promuove la comunità equestre, offrendo spazi di condivisione e interazione, come eventi, workshop e incontri tra esperti del settore e appassionati.
Il marchio Zoraide Editore è sinonimo di professionalità, autenticità e passione per il mondo dei cavalli. È un faro indispensabile per chi desidera approfondire le proprie conoscenze, migliorare le proprie abilità e immergersi completamente nell’universo equestre.
«Sono ormai prossime le elezioni del CONI di Basilicata e corre l’obbligo di presentarmi ufficialmente al mondo sportivo della Basilicata». È attraverso queste parole che Angelo La Carpia, 42 anni di Ferrandina noto imprenditore della zona , annuncia ed ufficializza la sua candidatura alla presidenza del Coni Basilicata. «Cresciuto nell’azienda di famiglia dalla quale ho imparato che solo il duro lavoro, l’impegno, la correttezza nei rapporti sociali e istituzionali ti permette di crescere, ho trasferito questi valori nella mia lunga esperienza sportiva-sottolinea La Carpia -. Da oltre ventiquattro anni mi interesso di sport ponendo attenzione verso tutto il mondo sportivo e cercando di valorizzarlo in tutte le sue espressioni. Ritengo che dare pari dignità a tutti gli attori sia il ruolo del CONI. Questo l’ho appreso nel dettaglio, negli ultimi quattro anni quando, da consigliere del Coni di Basilicata, mi sono potuto interfacciare con tutte le Federazioni, discipline associate, Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni Benemerite, Tecnici e Atleti frequentando manifestazioni di alto livello, ma anche campi e palestre di periferia dislocati nei nostri piccoli paesi» . «Con questa esperienza è maturata la responsabilità di candidarmi alla Presidenza del Coni di Basilicata. Ritengo che il Coni debba porre attenzione a tutto il mondo sportivo della nostra piccola regione perché solo facendo così si potranno dare a tutti le stesse possibilità. Conosco da vicino il mondo sportivo e sono stato presente in numerose problematiche sul territorio, proponendo diverse soluzioni che presenterò prima delle elezioni. Ho stretto rapporti con i sindaci e con gli assessori lucani. Sono stato relatore in diversi convegni fiscali sulla riforma dello sport, gestisco da vicino la normativa sportiva aiutando il mondo sportivo a sviluppare le attività con gli aiuti fiscali». «Sono un uomo di sport - spiega La Carpia - che vuole fare il possibile per il benessere delle persone, non cerco poltrone. Mi piace immaginare un Coni che rappresenti pienamente i valori della lealtà, della correttezza, ma che sia anche un Coni adeguato ai tempi di oggi che svolga un ruolo formativo di supporto e di sostegno anche alla luce delle nuove riforme del lavoro sportivo. Un Coni non schierato politicamente, ma che possa essere da vigile alla politica per rivendicare i diritti di tutti, visto il valore sociale che ormai lo sport ricopre oggi, ponendo attenzione ai piccoli, ma non trascurando nemmeno gli anziani. Un Coni che deve avere le porte aperte, che si ponga all’ascolto e che riesca a garantire spazi, impianti sportivi e accessibilità a tutti. Sarà questo il mio impegno e di tutti coloro che mi affiancheranno».«Un’ultima riflessione-conclude- assolutamente non polemica, ma necessaria, nei giorni scorsi sui social sono circolate notizie di risultati, ci tengo a sottolineare che dietro quei numeri ci sono le persone che parteciperanno di diritto all’assemblea elettiva del 12 aprile. Donne e uomini che rappresenteranno gli Atleti, i Tecnici, gli Enti di Promozione Sportiva, le Discipline Associate e le Associazioni Benemerite. Undici persone, designate nelle loro assemblee elettive, che liberamente esprimeranno il loro voto insieme alle quarantasei Federazioni per l’elezione del nuovo Presidente e della nuova Giunta del Coni di Basilicata che saranno chiamati a guidare lo sport lucano nel prossimo quadriennio. Confido nel sostegno dei tanti, che in maniera assolutamente volontaria, ancora si identificano in uno sport pulito, ricco di valori, di correttezza istituzionale e di passione che non abbia casacche e che non si lasci coinvolgere da appartenenze politiche, ma che abbia la forza di camminare da solo, rappresentando tutti» .
Ecco come partecipare al progetto gratuito, promosso dall’ASM di Matera e finanziato dal Ministero della Salute. Capofila dell’iniziativa è IMPAROLA – Centro Riabilitativo, con La Città Essenziale – Consorzio di Cooperative Sociali come mandante.
Il 12 febbraio prenderanno il via le attività del progetto “La cura dei soggetti con disturbo dello Spettro autistico”, iniziativa del Ministero della Salute attuata dall’ASM di Matera attraverso una rete di partenariato specializzato. Il progetto, aggiudicato tramite Avviso di gara pubblica, coinvolge l’UOC di Neuropsichiatria Infantile dell’ASM, IMPAROLA - Centro Riabilitativo come capofila e La Città Essenziale - Consorzio di Cooperative Sociali come mandante.
“Abbiamo scelto di progettare le attività con l’obiettivo di esporre gli utenti a un’esperienza concreta di vita, sociale e di apprendimenti che condivideremo sia con i genitori che con i caregiver in modo diretto o indiretto con foto, video e storie scritte. – sottolinea Mariangela Bruno, presidente di IMPAROLA-Centro Riabilitativo e coordinatrice del progetto – Per alcuni gruppi i laboratori saranno realizzati in intere giornate per poter sperimentare sia attività straordinarie (laboratori, gite e uscite) che ordinarie (routine giornaliera e di autonomia)”.
L’intervento si rivolge a persone con diagnosi di autismo certificata dai servizi specialistici del SSN, di età compresa tra i 6 e i 60 anni, residenti nel Comune di Matera e nell’area del Metapontino.
Le attività si articolano in laboratori pratici, esperienze immersive e percorsi di stimolazione cognitiva, motoria, sociale e comunicativa e prevedono laboratori con uscite in loco, attività di role-playing e simulazioni basate su storie sociali, interventi assistiti con gli animali, attività sportive di squadra, laboratori informatici per adulti ad alto funzionamento.
La realizzazione del progetto è resa possibile dal finanziamento del Ministero della Salute, assegnato dalla Regione Basilicata all’ASM di Matera. Le attività si svolgeranno presso le sedi di Matera e Policoro, per 40 giorni consecutivi e comunque non oltre il 31 marzo 2025, come previsto dal Decreto Ministeriale del 24.01.2023.
Giuseppe Bruno, Presidente de La Città Essenziale - Consorzio di Cooperative Sociali, sottolinea il valore sistemico dell’iniziativa: “Questo progetto non è solo un’opportunità per le persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie, ma rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche di presa in carico. Superiamo l’approccio meramente assistenzialistico per costruire percorsi di empowerment che valorizzano le capacità individuali in contesti di vita reale. È un esempio concreto di come il terzo settore possa essere motore di innovazione sociale, contribuendo a modelli di welfare più inclusivi e sostenibili nel tempo.”
Alla realizzazione del progetto collaborano Anffas Policoro, APS Paddy, Gi Elle Volley, Equestrian Club ASD, I.C. Milani Policoro e Vivai La Malfa Antonino.
La partecipazione è gratuita. Per maggiori informazioni e per segnalare il proprio interesse è possibile contattare il numero 3895817986 o scrivere all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Incentivi edilizi per le aree colpite dal sisma del 2011. Sul tema acqua, si è fatto il punto sui lavori degli invasi di Monte Cotugno, sulle verifiche del Pertusillo e sugli interventi per necessari per aumentare di due milioni di metri cubi la capacità della Camastra
Giornata di incontri istituzionali, ieri, per il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe. In una riunione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri si è discusso dell'attuazione della deroga del cosiddetto sisma bonus per i comuni lucani colpiti dal terremoto del 2011 (Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore e Rotonda).
"Queste aree - spiega Pepe - rientrano nel Decreto legge 39/2024, convertito nella Legge 67/2024, che prevede deroghe allo stop alle opzioni per i bonus edilizi in alternativa alla detrazione per i lavori svolti nelle zone terremotate. Tra le deroghe previste ve ne sono alcune in merito allo sconto in fattura e alla cessione del credito, ormai praticamente del tutto eliminati. Si potrà, quindi, mantenere lo sconto in fattura che potrà risultare facile da contrarre con il concorso bancario".
Per quanto riguarda superbonus al 110 per cento, "nel 2024-2025 - chiarisce l'assessore alle Infrastrutture - rimane valido in maniera eccezionale solo per gli edifici delle aree terremotate e per il terzo settore. In questi casi l'incentivo mantiene l’aliquota iniziale del 110 per cento ed è valido per condomini, monoproprietà da due a quattro unità e per edifici unifamiliari".
Successivamente, c'è stato un incontro alla Direzione generale dighe presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per fare il punto sui lavori che interessano l’invaso di Monte Cotugno e sulle verifiche che riguardano l’invaso del Pertusillo.
"Ci siamo quindi concentrati sulla diga del Camastra - spiega Pepe - e in maniera particolare sull’aumento della capacità di invaso di circa due milioni di metri cubi, dopo i lavori eseguiti da Acque del Sud spa, anche con il contributo della Regione Basilicata. C’è sintonia sulla necessità di dare risposiate celeri ai lucani, per cui sono ottimista che ci si adoperi subito perché siano effettuate tutte le verifiche prescritte dalla legge e che diano esito positivo per cogliere l’obiettivo tanto atteso".
“Garantita la continuità nell’azione di consolidamento e rilancio dell’Agenzia”
La Giunta regionale, su impulso dell’Assessore alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, ha deliberato la prosecuzione dell’incarico del Commissario dell’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura. Il dott. Vittorio Restaino, attuale Direttore Generale del Dipartimento Politiche Agricole, continuerà a guidare l’ente per garantire continuità nell’azione già avviata e consolidare il percorso di rilancio dell’Agenzia. La proposta, presentata al Presidente e alla Giunta, è stata accolta e condivisa come parte di un chiaro indirizzo politico volto al rafforzamento e alla crescita dell’ALSIA.
Tra gli obiettivi principali del Commissario vi è quello di preparare l’ALSIA per una nuova fase direzionale, lasciando in eredità un ente solido, funzionale e pronto a rispondere con efficacia alle esigenze del comparto agricolo lucano. Questa transizione consentirà al futuro Direttore, individuato sulla base di competenze specifiche, di inserirsi in un contesto organizzativo stabile e dinamico.
"Ringrazio la Giunta e il Presidente per aver accolto e condiviso l’indirizzo politico da me proposto. La continuità dell’impegno è un atto di responsabilità nei confronti del sistema agricolo lucano e rappresenta un passo fondamentale per il rilancio di un’istituzione chiave per il territorio", ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Carmine Cicala.
Arriva dalla Egreenbox, start up di Viggianello, una soluzione innovativa in grado di decodificare il materiale che finisce nei cassonetti dal colore, dalla forma e dal peso consentendo un rendimento maggiore della differenziata. Alessandro Gioia, ingegnere informatico, fondatore e titolare della "Egrennbox" ci parla di queste novità nel settore della raccolta differenziata
L’intelligenza artificiale per una raccolta differenziata ad alto rendimento. La soluzione innovativa arriva dalla "Egreenbox" di Viggianello: giovane e innovativa start up, nata nel 2022 e già leader nel panorama nazionale per le conoscenze e l’esperienza nella progettazione e realizzazione di soluzioni per la green economy. Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale è possibile riconoscerne tipologia, forma, colore e peso a prescindere dall'etichetta del materiale che finisce nei cassonetti. In questi anni, oltre che per le macchine mangiaplastica e per gli eco-raccoglitori per la plastica ed i flaconi con selettiva materiale e riduzione volumetrica, questa start up lucana si è fatta apprezzare anche per la selettiva con lettori di barcode/qr-code, piuttosto che per i cassonetti intelligenti per realizzare isole ecologiche completamente autonome ed automatizzate. Alessandro Gioia, ingegnere informatico, fondatore e titolare della "Egreennbox" ci parla di queste novità nel settore della raccolta differenziata.
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“ll nostro impegno è finalizzato a garantire che l’Università possa continuare a crescere e a offrire opportunità di alta formazione ai nostri studenti, preparandoli ad affrontare le sfide del futuro con competenza e determinazione. Siamo convinti che investire nell’istruzione sia la chiave per costruire una Basilicata più forte e competitiva”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Vito Bardi, questa mattina durante la firma dell’intesa con l’Università degli studi della Basilicata sul Piano dodicennale 2025-2036, approvato dal Consiglio regionale a dicembre, che prevede un impegno finanziario di 14 milioni di euro all’anno fino al 2036.
“Questo accordo rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento del sistema universitario. In particolare – ha aggiunto Bardi - i quattro milioni di euro all’anno destinati al Corso di laurea di Medicina e Chirurgia confermano la centralità del progetto per formare medici altamente qualificati e incidere positivamente sull’assistenza sanitaria nel nostro territorio. L’investimento pluriennale – ha sottolineato il Presidente – è il frutto della volontà della Regione di sostenere nel tempo lo sviluppo delle competenze, supportando progetti innovativi e iniziative accademiche che contribuiranno a migliorare la qualità della vita in Basilicata”.
Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, Ignazio Marcello Mancini, a nome di tutto l’Ateneo, ha manifestato piena soddisfazione per la firma del Piano, ed espresso, al contempo, profonda gratitudine nei confronti dell’ente Regione e dell’intera comunità lucana, ribandendo ancora una volta come questo finanziamento – inteso a rafforzare sia la qualità, la competitività e capacità di attrazione del sistema universitario lucano, sia i rapporti fra Università, istituzioni e Territorio – debba considerarsi un vero e proprio investimento, sul presente e soprattutto sul futuro delle nuove generazioni: grazie al sostegno della Regione, l’Università può continuare a mantenere il suo ruolo strategico sul Territorio, fungendo da volano per lo sviluppo, polo di legalità e presidio del diritto allo studio per tanti giovani, che miglioreranno così non solo il proprio status sociale e culturale, ma contribuiranno anche, più in generale, al progresso della società civile. Il Rettore ha sottolineato, infine, l’importanza dell’incremento del contributo per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia (giunto ora al quarto anno di attivazione): la collaborazione tra servizio sanitario regionale e Università, per lo svolgimento delle attività integrate di didattica, di ricerca e assistenziali, potrà incidere molto positivamente sulla sanità lucana, potenziandola in maniera significativa.
All’incontro di questa mattina, in rappresentanza dell’Ateneo, oltre al Magnifico Rettore Ignazio Marcello Mancini, sono intervenuti Fabrizio Caccavale, Direttore del Dipartimento Scienze della Salute, Elena Esposito, Prorettrice alla comunicazione, Angelo Masi, Prorettore con delega alla ricerca e al trasferimento tecnologico.
Come annunciato nelle scorse settimane, si va concretizzando l’ipotesi della costruzione dello svincolo che collegherà la zona industriale di Policoro con la Strada Statale Sinnica. Si tratta di un’importante opera infrastrutturale che è stata immaginata per snellire il traffico che spesso congestiona, e danneggia, le strade rurali a causa di automezzi pesanti che transitano nella zona.Un’opera che mai era stata concepita, tantomeno sognata, e che oggi l’Amministrazione Comunale di Policoro, su proposta ed iniziativa del consigliere Mario Vigorito, trova sponde importanti per essere costruita, grazie all’impegno del vice Presidente della Regione Basilicata, e Assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe.Vigorito ha invitato l’Assessore Pepe a recepire prima possibile i finanziamenti necessari per il progetto di ANAS al fine di procedere successivamente al recupero delle somme per l’affidamento dell’appalto, l’avvio del cantiere e l’esecuzione dei lavori previsti nel cronoprogramma.
Pasquale Pepe ha assicurato che la Regione Basilicata è già da alcune settimane al lavoro per reperire le risorse congrue per avviare subito la progettazione di quest’importante arteria stradale, fondamentale non solo per Policoro ma per tutto il Metapontino visti l’incremento di scambi produttivi del territorio con le vicine Puglia e Calabria.
N.B. nella foto da dx verso sx il consigliere comunale Mario Vigorito insieme al Vice Presidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe
Negli scorsi giorni, nella sede del Comitato Regionale del CSI Basilicata al Parco Baden Powell di Potenza, si è svolto un incontro significativo tra il Presidente del CSI Basilicata, Domenico Lavanga, l’Assessore allo Sport del Comune di Tito, Avv. Antonio Carlucci, e il Presidente Regionale del CIP Basilicata, Gerardo Zandolino. Un incontro che ha avuto come obiettivo la definizione di una collaborazione per la redazione del dossier che sosterrà la candidatura del Comune di Tito come Capitale Europea dello Sport nel 2027.
Il progetto di candidatura di Tito a Capitale europea dello sport rappresenta una grande opportunità per il territorio lucano, con un focus particolare sulle aree interne della regione. Un’iniziativa che punta a valorizzare lo sport come strumento di coesione sociale, inclusione e sviluppo locale. La candidatura, che si inserisce nel panorama delle iniziative europee, è una sfida che può generare una visibilità internazionale per il comune di Tito e, al contempo, rafforzare la cultura sportiva e sociale in tutta la Basilicata.
Il Presidente del CSI Basilicata, Domenico Lavanga, ha espresso grande soddisfazione per l’invito ricevuto dal Comune di Tito e per la considerazione mostrata nei confronti del Comitato. Il CSI, che da sempre promuove uno sport sociale e educativo, ha dato pieno supporto a questa iniziativa, che si allinea perfettamente con la missione dell’associazione. Lo sport, secondo il CSI, non è solo un’attività fisica, ma un potente strumento educativo che può cambiare la vita delle persone, migliorando la comunità e il benessere sociale.
Il presidente del CSI Basilicata ha sottolineato che l’adesione del comitato regionale a questa proposta sarà confermata nei passaggi istituzionali successivi, in particolare con il supporto della Presidenza e del Consiglio Regionale, ma la volontà di partecipare è già solida. Il CSI Basilicata ha messo a disposizione la sua esperienza, il suo impegno e il suo ampio network per contribuire al successo di questa candidatura.
Un aspetto centrale di questa collaborazione sarà la promozione di attività che coinvolgano le aree interne, spesso meno valorizzate rispetto alle aree urbane, ma ricche di potenziale. L’inclusione di queste zone è fondamentale per costruire una comunità più forte, dove lo sport non solo diventa un mezzo di intrattenimento, ma anche un motore di cambiamento sociale.
L’iniziativa si inserisce perfettamente nella visione del CSI, che da sempre vede lo sport come uno strumento educativo, capace di formare i cittadini di domani, insegnando valori di solidarietà, inclusività e responsabilità.
Timidi ma positivi segnali di ripresa dei consumi culturali anche in Basilicata – decisamente più marcati per il turismo culturale e i weekend culturali a Matera e nei borghi - emergono dall’Osservatorio dei consumi culturali degli italiani di dicembre 2024 curato da Swg per conto di Impresa Cultura Italia-Confcommercio.
Confcommercio fa una fotografia delle imprese culturali lucane (dati del rapporto Unioncamere “Io sono cultura” 2023). Il Sistema Produttivo Culturale in Basilicata ha un “giro” (2023) di 461 milioni di euro (erano 455 milioni nel 2022) e per occupazione (diretta ed indotta) raggiunge le 8.438 unità (8.200 unità nel 2022). Incide per il 3,4% del Valore Aggiunto complessivo della regione (più 0,1% in un anno). Diviso per settori, in Basilicata le attività “core” che producono beni e servizi culturali diretti raggiungono i 184 milioni (175 milioni nel 2022) con un’occupazione di 3.900 unità (identica al 2022); le altre (creative-driven) 277 milioni (in leggera diminuzione in un anno) per 4.535 unità lavorative rispetto alle 4.400 dell’anno precedente.
Quanto si spende. Dall’inizio del 2024, la spesa media mensile Italia si attesta a 86 euro. Confcommercio Potenza stima per il capoluogo e la provincia una spesa più bassa intorno ai 45 euro. Il 2024 si conclude con un vantaggioso cambio di rotta per quanto concerne la fruizione dal vivo di mostre, siti archeologici, spettacoli e concerti. Nel dettaglio, al primo posto, la spesa destinata ai concerti dal vivo supera i livelli pre-pandemia e lo stesso trend positivo trova conferma anche nelle crescenti presenze a teatro, la cui partecipazione è in aumento raggiungendo il 18% rispetto al 10% del 2019. Anche se la Basilicata è toccata solo marginalmente dai tour dei big della musica, la spesa media per i concerti sale al di sopra dei valori pre-Covid e passa da poco più di 50euro nel 2019 ad un picco di 70 euro nel giugno del 2023. Nel settore librario, un Italiano su tre legge abitualmente libri cartacei, mentre il consumo di e-book si stabilizza al 48%, segnando un interessante cambiamento nelle abitudini di consumo culturale del nostro Paese.
TV e piattaforme digitali: cresce l’uso occasionale dei servizi gratuiti di streaming
La fruizione della TV tradizionale resta stabile con 92 punti percentuali e, nonostante una leggera decrescita rispetto ai picchi nel corso della pandemia, ulteriori segnali di stabilizzazione provengono dalla sottoscrizione e fruizione delle piattaforme a pagamento, utilizzate abitualmente dal 74% degli Italiani. Tra le nuove abitudini di consumo, inoltre, si intensifica l’uso occasionale di piattaforme streaming gratuite.
I weekend culturali sono attrattivi per due Italiani su tre
Un weekend esperienziale in grado di combinare cultura, turismo e altre componenti del territorio, è una tendenza sempre più diffusa. A livello di target, uno spiccato interesse per l’idea dei weekend culturali si registra tra i residenti nel Centro Italia con un alto livello di istruzione, maggiormente interessati ai pernottamenti in strutture ricettive (94%), alle visite guidate ai siti culturali (93%) e alle esperienze gastronomiche locali (90%). Sulla base dei dati raccolti, è possibile sostenere che anche nel 2024 si riconferma la stretta connessione tra cultura e turismo nelle dinamiche territoriali. Sia che si tratti di un apposito soggiorno fuori città, a cui 3 Italiani su 4 si sono dedicati negli ultimi sei mesi, sia che si tratti del periodo della villeggiatura è sempre più comune partecipare a iniziative culturali a pagamento. Tra queste, per il 77% degli italiani il museo rappresenta la meta principale, seguita dai concerti (49%) e mostre temporanee (69%). Inoltre, anche sulla base delle rilevazioni relative alle abitudini di soggiorno nelle strutture ricettive, scelte dalla quasi totalità di Italiani, hotel, bed & breakfast e, con maggiore distacco, agriturismi e villaggi turistici, oltre a un evidente beneficio su scala nazionale, circa il 70% degli Italiani individua nel turismo culturale un volano per l’avanzamento dell’economia locale.
Fontana: “detrazione delle spese, strumento ideale per dare una spinta all’intero comparto”
"I dati del nostro Osservatorio evidenziano una complessiva tendenza di ripresa dei consumi culturali e confermano che la cultura continua a essere garanzia di benessere, socialità e crescita economica del Paese. È evidente che l’andamento dei consumi culturali si riflette sul livello di prosperità dei territori e, in modo indiretto, sui comparti connessi al mondo culturale, ma il divario tra Nord e Sud in relazione all’accessibilità economica e alla varietà dell’offerta al di fuori delle città è ampio ed è necessario intervenire in questa direzione”: è il commento del presidente Carlo Fontana, per il quale “occorre riconoscere nelle misure di detrazione delle spese lo strumento ideale per dare una spinta all’intero comparto e promuovere le iniziative culturali presso le famiglie con minori capacità di spesa, incentivando una crescita economica e sociale della comunità”.
Angelo Lovallo, presidente Confcommercio Potenza . “Le rilevazioni condotte – è il commento di Angelo Lovallo, presidente Confcommercio Potenza - evidenziano come la cultura rappresenti una linfa vitale per il capoluogo ma anche per i territori. Il fatto di sapere (anche se non se ne fruisce direttamente) che la città offre occasioni di incontro, spettacoli, momenti per riflettere, confrontarsi, divertirsi diventa un fattore che riempie di qualità la vita cittadina. E il numero di eventi specie nel centro storico cresce di pari passo con la qualità. Riconosciamo l'impegno profuso da associazioni, artisti, scrittori, poeti singolarmente o in gruppi, come è accaduto nelle recenti festività. Da questo punto di vista il valore sociale e pubblico della cultura appare un elemento imprescindibile e da valorizzare al di là della giusta necessità che l’impresa culturale sappia sostenersi economicamente in modo autonomo. Soprattutto nel centro storico di Potenza – aggiunge Lovallo – le proposte di buona musica in esercizi pubblici, pub, luoghi di ristoro è il modo migliore per attrarre i cittadini e i diversi target di utenti e quindi non solo giovani a consumare food e beverage e al tempo stesso cultura”.