Nei giorni scorsi il Comitato ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto) Basilicata, in persona del proprio segretario regionale, ha segnalato il mancato stanziamento di fondi nel Bilancio di Assestamento 2024-2026 in favore dei dializzati, talassemici e dei cittadini affetti da altre patologie del sangue. Inoltre, è stato denunciato il mancato adeguamento dei contributi per i pazienti con fascia ISEE 0-21.000 euro e la mancata erogazione dei fondi dal maggio 2024.
Alla luce delle suddette gravi inadempienze, oltre ad unirci all’appello e alle legittime preoccupazioni del Comitato ANED Basilicata, abbiamo presentato un’ interrogazione urgente per capire le ragioni della mancata previsione dei fondi nel bilancio di assestamento, i motivi del grave ritardo nell’erogazione dei contributi e le ragioni del mancato adeguamento degli stessi a quanto previsto dalla L.r. 11/2023, sollecitando, altresì, il governo regionale a porre rimedio all’ennesima ingiustizia sociale e sanitaria perpetrata nei confronti delle fasce sociali più deboli.
“La presenza di Total, con l’amministratore delegato Phil Cunningham, è segno di attenzione e ci auguriamo che rappresenti l’inizio di un rinnovato percorso di condivisione con le istituzioni lucane - Regione e Comuni - con sindacati ed associazioni datoriali, sui programmi da realizzare per garantire opportunità lavorative e sviluppo del territorio nell’attuazione dei progetti no-oil, al di là del Centro droni di Stigliano che da solo non può essere sufficiente”. Così l’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, aprendo il tavolo di confronto con la compagnia petrolifera francese che si è svolto nella sede della Regione Basilicata alla presenza dei sindaci del comprensorio, dei sindacati e del presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma.
L’assessore sottolinea i risultati raggiunti: l’individuazione di un percorso di formazione per i lavoratori della Lucania Servizi che quindi, scongiurando il rischio di licenziamento, resteranno alle dipendenze dell’azienda sino alla fine dell’anno e l’impegno di Total ad accelerare i programmi no-oil per i quali si registrano ritardi. Per la formazione oltre che di questi lavoratori di altre 55 persone secondo l’impegno assunto da Total, le cui attività sarebbero dovuto partire già lo scorso primo semestre, Cupparo ha annunciato, a breve, un Tavolo Trasparenza specifico per definire i dettagli e l’individuazione di figure professionali necessarie alle imprese. Per quanto riguarda i programmi no-oil l’assessore ha innanzitutto sollecitato Total ad iniziare i lavori di insediamento in territorio di Stigliano ribadendo che la Regione ha fatto tutto quello che doveva fare. Anche per i nuovi assunti al Centro Droni – ha detto – è necessario organizzare attività formative in grado di garantire la manodopera necessaria.
“Insieme al Presidente Bardi continueremo pertanto a vigilare – ha concluso – in tutte le fasi di interlocuzione con Total che faranno seguito all’incontro di oggi per raggiungere gli obiettivi di occupazione continua e qualificata e di nuove opportunità di crescita per le nostre imprese locali”.
“È il profilo giusto per far crescere il peso specifico del nostro Paese. Porterà in Europa la sua competenza dimostrata nella gestione del Pnrr e la sua esperienza politica maturata in vari livelli istituzionali e sarà in grado di tradurre in vantaggi per il Mezzogiorno le istanze dei territori”.
L’Eurocamera ha dato il via libera alla nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione con delega alla Coesione.
Previsto per il primo dicembre l'insediamento. Il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, esprime soddisfazione per una nomina “che farà bene all’Italia, al Mezzogiorno e alla Basilicata”. “È il profilo giusto – aggiunge Bardi - per far crescere il peso specifico del nostro Paese. Fitto porterà in Europa la sua competenza dimostrata nella gestione del Pnrr e la sua esperienza politica maturata in vari livelli istituzionali. Sono sicuro che Fitto - conclude il presidente - sarà in grado di tradurre in vantaggi per il Mezzogiorno tutte le istanze che provengono dai territori, forte di una conoscenza diretta delle problematiche da risolvere”.
Lunedì 25 novembre p.v. alle 17.30 nella Sala Laura Battista della Biblioteca provinciale di Matera (ingresso da via Roma), il Soroptimist Club Matera con il patrocinio dell'Associazione Italiana Donne Medico, nell'ambito della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza sulle Donne e in coerenza con la campagna europea "Orange the world. Riconosci i segnali della violenza" ospita la dottoressa Maura Anfossi, psicoterapeuta rogersiana, autrice del saggio Emozioni a colori. Piccola guida per ritrovare il sé autentico (edizioni San Paolo).
Dopo i saluti del Questore di Matera Emma Ivagnes, del comandante provinciale dei Carabinieri di Matera colonnello Giovanni Russo, del tenente colonnello Gianfranco Di Sario, comandante della Compagnia Carabinieri di Matera e di Don Francesco Di Marzio, psicoterapeuta e delegato arcivescovile nell’Associazione Maria SS. della Bruna, interverrà con l'Autrice la dottoressa Patrizia Minardi, componente del Comitato Pari Opportunità Soroptimist International.
Nel corso della serata interverranno: la dottoressa Titti Laurentaci (vicepresidente per il Sud Europa del MedicalWomen International Association, il riferimento internazionale dell'Associazione Italiana Donne Medico), la dottoressa Caterina Rotondaro (psicologa e psicoterapeuta, responsabile delle Politiche di Genere del Comune di Matera e referente Rete Donna), la dottoressa Francesca Armandi (psicologa e psicoterapeuta), l'avv. Angela Bitonti (presidente della sezione di Matera della Fidapa), il direttore artistico di "Amabili confini" Francesco Mongiello e il giornalista Pasquale Doria. La giornalista Rossella Montemurro modererà la serata.
Secondo la dottoressa Anfossi "il colore risveglia la nostra autenticità ed è una pietra di appoggio mentre attraversiamo il tumultuoso torrente della vita interiore". Il significato simbolico dei colori è usato come strumento per parlare di emozioni, per conoscere le difese che aiutano ad affrontare il dolore mentale e per riflettere sui meccanismi interiori secondo la psicologia umanistica. L’autrice ci presenta il termometro emozionale attraverso vari colori: bianco come la spinta al cambiamento, rosso di passione, grigio di paura, verde come la consapevolezza, nero come il trauma, giallo oro come l’empatia e altri ancora, per concludere con il blu, che evoca il rapporto con l’assoluto.
Emozioni a colori è un libro pensato per tutti coloro che desiderano capire come funziona la personalità e vogliono approfondire l’importanza delle emozioni nel recupero della propria autenticità.
La dottoressa Anfossi è referente del Servizio di psicologia ospedaliera e Trauma Center dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, è docente presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia centrata sulla persona, presso la sede di Milano. Ha scritto la postfazione alla trilogia Attaccamento e perdita di J. Bowlby e varie altre pubblicazioni scientifiche. È autrice di Alfabeto emozionale (2019) e Terre dell’anima (2020). Cura la rubrica psicologica “Emotivamente” sul settimanale cuneese La Guida ed è membro del consiglio generale e referente della commissione cultura di Fondazione CrC.
Cicala: La nona Settimana della Cucina Italiana nel Mondo voluta dal ministero degli Esteri ha rappresentato un’opportunità a favore delle Pmi di Basilicata per sostenere la loro presenza nel mercato dell'Albania e dei Balcani”
Le “Eccellenze gastronomiche lucane”, con la degustazione, l’esposizione, la promozione di prodotti della regione Basilicata hanno caratterizzato la parte centrale della IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che si è tenuta a Tirana, in Albania. L’evento - dal tema “Gusto e benessere: la dieta mediterranea tra salute e tradizione” - è stato promosso dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, Ice e Ais. Un’iniziativa sostenuta dalla Camera di Commercio Basilicata con la partecipazione della Regione Basilicata.
La giornata centrale dedicata alla Basilicata, alla quale hanno partecipato l’on. Maria Tripodi, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, l’ambasciatore Fabrizio Bucci, Ines Mucostepa, presidente Unioncamere Albania, l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Carmine Cicala, il vicepresidente vicario della Camera di Commercio Basilicata, Fausto De Mare. La cena di gala preparata da cuochi lucani, tra i quali il presidente Fic (Federazione italiana cuochi) Rocco Pozzulo, lo chef Vito Amato, il presidente dell’Unione regionale cuochi lucani, Antonio Zazzerini, e lo chef Romeo Tarcisio Palumbo, si è tenuta a Tirana nel ristorante Padan, il cui proprietario Fundim Gejepali è uno degli chef più famosi in Albania. Durante la serata – alla presenza di esponenti del governo della Repubblica di Albania - l’ambasciatore italiano Bucci ha sottolineato i significati di valorizzazione dell’eccellenza gastronomica lucana e il sostegno ai valori solidarietà e salute. La Camera di Commercio della Basilicata - come ha evidenziato il vicepresidente vicario De Mare - ha sostenuto questa iniziativa, per favorire lo sviluppo di relazioni commerciali, nel settore enogastronomico, anche in Albania. “Un Paese amico, a cui – ha detto - siamo legati da antiche relazioni politiche, istituzionali, culturali, sociali ed economiche”.
La rassegna voluta dal ministero degli Esteri quale strumento per sostenere il Sistema Italia e il nostro Made in Italy – ha evidenziato l’assessore Cicala – ha rappresentato un’opportunità a favore delle pmi di Basilicata per sostenere la loro presenza nel mercato dell'Albania e dei Balcani. La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2024 - è stato sottolineato – ha segnato un’occasione strategica per promuovere il nostro brand in un contesto di altissimo prestigio internazionale, legando prodotti e territori – i vini del Vulture e di Matera, il crusko di Senise, i formaggi lucani e il Canestrato di Moliterno, le patate di Muro Lucano, ecc. - a valori positivi come la salute, la sostenibilità e l’eccellenza.
L’evento ha offerto una piattaforma unica per costruire relazioni internazionali e consolidare la reputazione del Made in Italy nel mondo. Inoltre, l’iniziativa potrà favorire l’internazionalizzazione delle Pmi. lucane e il turismo enogastronomico, con l’obiettivo di sviluppare accordi di collaborazione con l’Associazione Cuochi Albanesi, per offrire piatti tipici della cucina lucana e con distributori locali, per la vendita di prodotti enogastronomici della Basilicata.
La promozione della Cucina Italiana nel Mondo, Patrimonio dell’Unesco – è il messaggio che viene da Tirana - impegna soggetti istituzionali ed imprenditoriali a condividere un messaggio di coesione, per sostenere il Sistema Paese ed essere competitivi. Pubblico e privato devono ricercare le sinergie per favorire la crescita di relazioni politico-istituzionali e commerciali. L’evento si è concluso con un incontro in Ambasciata tra l’ambasciatore Bucci, l’assessore Cicala, il vice presidente vicario Cciiaa De Mare nel quale l’assessore ha proposto di definire progetti di collaborazione transnazionale per la valorizzazione dei prodotti alimentari e delle tradizioni regionali dei due Paesi, i territori, le loro culture, le loro produzioni agricole ed il turismo enogastronomico. Si rende necessario – hanno condiviso Cicala e De Mare - sostenere un dialogo ed un confronto tra Regioni, Camere di Commercio, Associazioni datoriali, Ice, Istituti della Cultura Italiana, per condividere un programma di iniziative, rivolto allo sviluppo economico e sociale.
Nel rispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
La Polizia di Stato di Matera ha notificato l’Avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, nei confronti di una 22enne di etnia Rom, indagata per il reato di furto in abitazione.
Il furto risale al luglio scorso, quando la proprietaria dell’appartamento, dopo essere uscita di casa, riceveva un avviso di intrusione sul proprio cellulare dal sistema di allarme installato e, pertanto, contattava le Forze dell’ordine per segnalare il furto in atto.
Sul posto veniva inviata una volante della Polizia di Stato, i cui operatori constatavano, insieme alla proprietaria, che la serratura era stata divelta. Sul posto giungeva anche il personale della Polizia Scientifica per i rilievi del caso.
Le immagini video registrate dalle telecamere del sistema antifurto installate nell’abitazione mostravano una donna che, dopo aver forzato la porta, si introduceva in casa indossando un indumento bianco in testa ed entrava in camera da letto, dove scattava l’allarme. Dopo un momento di esitazione, l’intrusa apriva i cassetti del comò e asportava alcuni astucci contenenti bigiotteria, per un valore poi stimato di circa 300 euro, quindi si allontanava.
Dalle immagini si rilevavano i tratti somatici e gli indumenti indossati dalla ladra, dei quali si avvalevano gli investigatori della Squadra Mobile per le ricerche, che venivano attivate senza esitazioni. Le ricerche si focalizzavano ben presto su un’utilitaria sospetta, che però non veniva rintracciata né in città, né lungo le strade intorno all’abitato.
Tuttavia, attraverso lo scambio informativo intrapreso con operatori della Polizia di Stato dei territori di province limitrofe, l’auto in questione veniva rintracciata e fermata per un controllo nel pomeriggio nella città di Bari da una volante locale, con a bordo due donne di etnia Rom, di cui una minorenne, le quali si mostravano particolarmente agitate alla vista degli agenti.
Secondo le indagini successivamente svolte dalla Squadra Mobile, le quali si sono avvalse anche di significativi elementi probatori acquisiti dalla Polizia Scientifica, l’autrice del furto comparsa nei filmati rilevati all’interno dell’abitazione corrisponderebbe proprio alla donna di etnia Rom fermata a Bari.
Grazie all’efficace lavoro di squadra tra le varie componenti operative e investigative della Polizia di Stato, di questo territorio e di quello della provincia di Bari, i risultati dell’indagine così ottenuti sono stati inviati all’Autorità giudiziaria, che ha conseguentemente adottato il provvedimento di conclusione delle indagini preliminari notificato alla 22enne di etnia Rom.
Cupparo ha chiesto di attivare presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy uno specifico tavolo di crisi finalizzato a mettere in campo tempestivamente misure di prevenzione della crisi e soluzioni per i circa 400 lavoratori Callmat di Matera
Con una lettera inviata al Sottosegretario Ministero delle Imprese e del Made in Italy, on. Fausta Bergamotto, l’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Francesco Cupparo ha chiesto di includere la vertenza dei lavoratori Callmat di Matera nell’analogo tavolo di crisi presso il MIMIT, già convocato per il 27 novembre prossimo, relativo ai lavoratori della Calabria. In via subordinata, Cupparo ha chiesto di attivare presso lo stesso Ministero uno specifico tavolo di crisi finalizzato a mettere in campo tempestivamente misure di prevenzione della crisi e soluzioni per i circa 400 lavoratori Callmat di Matera. L’iniziativa dà seguito all’incontro del 12 novembre scorso che si è tenuto al Dipartimento con le Organizzazioni Sindacali, con l’azienda Callmat Srl e con la Provincia di Matera.
Callmat Srl ha comunicato la chiusura a dicembre 2025 per mancanza di “volumi” (attuata a partire dal mese di novembre, passando da circa 420 a 230mila chiamate) e, quindi, ha preannunciato una riduzione dei dipendenti determinata dalle scelte aziendali della committente TIM: una prima drastica riduzione dei dipendenti a partire da novembre 2024, una seconda a inizio 2025 fino alla chiusura a dicembre 2025.
Nell’incontro in Regione – riferisce Cupparo nella lettera al Sottosegretario Bergamotto – è emersa la necessità di interloquire con TIM (che non ha preso parte all’incontro del 12 scorso) e di valutare la possibilità di riqualificare il personale, al fine di destinarlo ad altre mansioni. L’azienda Callmat ha manifestato l’intenzione di continuare ad investire a Matera a fronte di un impegno concreto di Tim a non chiudere la commessa con l’azienda.
L’assessore ha quindi dato continuità all’impegno condiviso con le organizzazioni sindacali che hanno chiesto alla Regione Basilicata di attivare una interlocuzione con TIM, nonché di valutare la possibilità di perseguire soluzioni analoghe a quelle in atto in Calabria per una analoga vertenza, nella quale sembrerebbe che si stia provando a risolvere la crisi mediante la riconversione dei lavoratori ed il coinvolgimento degli stessi in progetti di digitalizzazione.
Cupparo sottolinea che in linea con quanto ribadito nell’utile riunione del 20 novembre sul “Rafforzamento sistema gestione delle crisi aziendali” promossa dal Ministero, la necessità di trattare le problematiche evidenziate sul “tavolo ministeriale” è motivato dall’elevato numero di posti di lavoro a rischio (oltre 400) e dal ruolo svolto da TIM, storico e rilevante gestore di telefonia mobile e fissa, committente della Callmat.
“E’ la strada più trafficata della regione: ampliarla è una priorità assoluta”
Circa tredicimila veicoli al giorno con un “traffico che, specie in determinate fasce orarie, diventa molto pericoloso per la sua intensità. La SS7 Matera-Ferrandina è una priorità assoluta: va ammodernata con l'ampliamento alle 4 corsie senza indugi per renderla innanzitutto meno pericolosa e più moderna, ma anche per consentire alla città di Matera di essere collegata con il resto della nostra Regione, e non solo.
Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, è tornato sull’argomento chiedendo di dare priorità a questa importante arteria ma anche sottolineando che “l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, ha assicurato che la Regione Basilicata individuerà in breve tempo le risorse necessarie per finanziare definitivamente il progetto esecutivo.
L’ammodernamento dell’arteria – ha ricordato Mancini - è suddiviso in tre lotti: il primo dallo svincolo sulla Basentana fino a quello dell’ex SS 175; il secondo da quest’ultimo bivio fino a Matera Sud mentre il terzo riguarda il bypass di Matera città. Il costo complessivo dell’opera si aggira sui 560 milioni di euro ma sappiamo che, in passato, per la stessa arteria sono stati stanziati 67,5 milioni dal Cipe nel 2011, mentre successivamente, con altri canali di finanziamento, sono stati stanziati in prima battuta 14 milioni più 6 in fase successiva. Nel complesso, tale somma andrebbe a coprire la metà di quella necessaria per avviare i lavori sulla tratta più critica e pericolosa che va dall’ex 175 a Matera Sud.
Come detto, però, è prioritario che la Regione trovi le risorse per il progetto esecutivo: sono certo che l’impegno che Pepe ha assunto verrà puntualmente evaso e poi potremo, spero celermente, iniziare a programmare un intervento che non può essere più rinviato, anche tenendo conto delle statistiche sugli incidenti avvenuti sulla SS 7, alcuni dei quali purtroppo mortali”.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Il Questore della Provincia di Matera Emma Ivagnes ha disposto il Divieto di Accesso alle Aree Urbane (conosciuto anche come DASPO Urbano) nei confronti di 4 soggetti, resisi responsabili di due distinte e violente aggressioni avvenute all’interno e nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici, nei Comuni di Policoro e Rotondella.
In particolare, in relazione al primo episodio, avvenuto nell’agosto del 2024, giungevano sulla linea di emergenza 113 diverse segnalazioni di una violenta aggressione avvenuta nei pressi di un Bar, sito nel Comune di Rotondella. A seguito degli accertamenti investigativi svolti dal personale del Commissariato di P.S. di Policoro e dai militari della Stazione dei Carabinieri del luogo, si accertava che nella prima serata, all’esterno di un esercizio pubblico sito in una zona centrale di quel comune, veniva violentemente aggredito un ventinovenne che si trovava seduto ad un tavolo posto all’esterno del locale, intento a consumare una bevanda.
Il malcapitato veniva raggiunto da due uomini del posto, dei quali uno cliente dello stesso esercizio, che, impugnando rispettivamente un’ascia ed un bastone, percuotevano l’avventore attraverso l’utilizzo di tali strumenti atti ad offendere, ferendolo all’avambraccio ed alla spalla destra. Un colpo d’ascia veniva inferto anche al ginocchio. La brutale aggressione, alla quale assistevano numerosi testimoni che contattavano i numeri di emergenza, causava alla vittima ferite lacero contuse, con prognosi di giorni 15 s.c..
I presunti responsabili venivano individuati e deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, per lesioni personali e porto di armi o strumenti atti ad offendere.
L’altro episodio di violenza avveniva nei pressi di un Bar sito in Policoro. Le preliminari attività di indagine svolte consentivano di appurare come, in una serata del settembre 2024, all’interno di un esercizio pubblico sito in Policoro, nasceva una animata discussione, dovuta a problemi di vicinato, tra due uomini del posto. Uno dei due veniva colpito al volto con un bicchiere di vetro, riportando ferite da taglio alla zona parietale e al padiglione auricolare sinistro, con vistose perdite ematiche. Subito dopo, il malcapitato veniva minacciato da un amico del suo aggressore.
A seguito della brutale aggressione subìta, avvenuta, come detto, all’interno dell’esercizio pubblico, l’uomo veniva trasportato presso il locale nosocomio per ricevere le cure sanitarie, consistite anche nella rimozione di alcune schegge di vetro e nell’applicazione di diversi punti di sutura, riportando una prognosi di giorni 9 s.c..
L’ attività di indagine svolta dal personale del Commissariato di Policoro, consentiva il deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria dei presunti responsabili, per i reati di minaccia e lesioni aggravate.
Al termine dell’istruttoria effettuata dal personale della locale Divisione Polizia Anticrimine, il Questore della Provincia di Matera Ivagnes ha adottato la misura di prevenzione del D.Ac.Ur (Divieto di accesso alle aree urbane) che impone ai soggetti responsabili dei gravi fatti sopra riportati, il divieto di accedere e di stazionare innanzi ai pubblici esercizi ed ai locali di pubblico trattenimento, presenti nelle aree urbane di Rotondella e Policoro, appositamente individuate ed indicate nei provvedimenti emessi, in ragione dei luoghi in cui sono avvenute le aggressioni.
La durata di tali provvedimenti è pari nel primo caso ad un anno e sei mesi, e nel secondo caso ad un anno.
L’ospedale distrettuale “Salvatore Peragine” di Stigliano rappresenta un esempio emblematico di struttura sanitaria che combatte da anni con le difficoltà di un territorio a rischio isolamento, segnato da un sistema viario compromesso e dal dissesto idrogeologico, sebbene siano in corso interventi infrastrutturali rilevanti.
Il presidio, nato come ospedale per acuti, è stato riconvertito a ospedale distrettuale nel 1996. Oggi la struttura si presenta in condizioni di forte vetustà, richiedendo urgenti lavori di ammodernamento, già previsti attraverso i fondi del PNRR e il programma Ospedale Sicuro. Un primo intervento è in corso, destinato alla riorganizzazione del punto di primo soccorso e della postazione 118 in aree attigue.
Accompagnata dal sindaco Francesco Micucci e dalla responsabile della struttura, dott.ssa Carmela Potenza, che ringrazio per la disponibilità, ho potuto constatare l’operatività dei numerosi ambulatori specialistici (dermatologia, fisiatria, otorinolaringoiatria, pediatria, nefrologia, psicologia clinica, diabetologia, endocrinologia, cardiologia, medicina interna, neuropsichiatria infantile). Questi servizi, fondamentali per i cittadini dell’area collinare materana e della vicina Val d’Agri, sono erogati nonostante le difficoltà legate ai lavori di ristrutturazione, che hanno temporaneamente sospeso l’attività di odontoiatria.
Una criticità significativa riguarda il servizio di radiologia, dove la mancanza di un radiologo impedisce la refertazione, rendendo di fatto inutilizzabile, salvo emergenze, il nuovo macchinario installato. Questo comporta un duplice svantaggio: da un lato, lo spreco di risorse pubbliche; dall’altro, il disagio per i cittadini, costretti a rivolgersi a strutture situate ad almeno un’ora di distanza per semplici esami.
Tra i punti di forza del presidio spicca il servizio di fisioterapia, dotato di personale numericamente adeguato, ma che beneficerebbe di un potenziamento delle attrezzature per migliorare ulteriormente l’accessibilità per gli utenti.
Salendo ai piani superiori, abbiamo visitato l’hospice, dotato di 8 posti letto e ambienti accoglienti per pazienti e familiari. Tuttavia, il tasso di occupazione si attesta su appena il 40%, a causa delle difficoltà logistiche che spingono molti pazienti a prolungare i ricoveri in lungodegenza o a preferire strutture più facilmente raggiungibili.
Anche il reparto di lungodegenza ha subito gli effetti della carenza di personale medico. Dopo il periodo pandemico, in cui era destinato ai pazienti Covid, il reparto è stato definitivamente chiuso. Si ripresenta così una situazione già osservata in altre realtà regionali: strutture in buono stato e attrezzate restano inutilizzate per mancanza di personale e di programmazione. Intanto, i reparti di degenza degli ospedali di Matera e Policoro sono costantemente in affanno.
Tra le richieste principali dell’amministrazione comunale vi è il potenziamento del personale per preservare i servizi ambulatoriali e, soprattutto, la riattivazione del reparto di lungodegenza. Questo, insieme al futuro ospedale di comunità, la cui ristrutturazione è in fase di avvio, potrebbe restituire dignità a una struttura che rappresenta un punto di riferimento essenziale per un’area altrimenti destinata a rimanere priva di servizi sanitari adeguati.
È fondamentale che strutture come questa siano gestite non solo attraverso criteri di efficienza economica, ma anche tenendo conto delle esigenze primarie di salute e assistenza delle comunità, superando le logiche aziendalistiche che troppo spesso penalizzano la sanità pubblica.